Danilo Cordioli


Danilo Cordioli

Danilo Cordioli (Volta Mantovana, 1946) nasce in un bel borgo chiamato Zuccone. Pochi mesi dopo, la famiglia si trasferisce in un luogo fantastico vicino al vecchio castello, Le Fosse, tra i tondi sassi e le irte strade attorniate da gramigna. Il calore di fiabeschi personaggi,  la vivace infanzia, si  sono trasformati in un breve romanzo:  “ Sassi sepolti dal tempo “, una raccolta di veloci racconti veramente vissuti.

Risiede a Milano ormai da moltissimi anni, ma vuole continuare a condividere  il ricordo incredibile degli anni a Volta Mantovana lo con le persone care.

Opere

Il libro di Danilo Cordioli, “Sassi sepolti dal tempo”, è stato così recensito:

…La narrazione descrive la vita di un piccolo sobborgo italiano e dalla penna dell’autore gli abitanti (meticolosamente descritti ), assumono delle connotazioni quasi fiabesche, abilmente messe in risalto dal Cordioli…

A cura del  dott.  Giuliano Ravasio – Università degli Studi di Milano

…L’uomo Cordioli rivive i ricordi del bambino cresciuto nella campagna collinare morenica mantovana, e li narra così come li ha vissuti o, forse, parzialmente mutati dagli anni trascorsi e dalla maturità acquisita. Nella semplicità della narrazione colpisce la ricchezza di particolari: ogni racconto si staglia come un quadro agreste nella mente del lettore e, questi, socchiudendo gli occhi, riesce quasi a sentire i profumi ed i suoni tipici della campagna. La lettura è rilassante e scorre veloce riportando indietro nel tempo chi, come me, ha vissuto l’infanzia nella quotidianità di un piccolo borgo padano, permettendo di percepire sensazioni provate diversi anni prima.

A cura del dott. Andrea Jacchetti – Università degli Studi di Milano -

A go sempar pensà che vegnar dnà famiglia ad paisàn al fos stà na roba da tegnar da scundùn e  che, al dialet , li tradisiùn e i ricordi dlà me gent, li fos stadi robi da tegnar in dal caset.L’ è stada la cità da Milan, ma supratöt li paroli dal me amic Danilo chi ma fat vèrsar i òch. Lur i ha comincià a dim:”Stamai dasmengàt  dan du ‘t vegni, ricordat che la tu tèra, la tu gent paisàna, li tradisiun li tà dàt li radìs buni, e quant at sarè in dificultà ad garè sempar qualcosa a cui tacàt…”. Cun cal libar che, Danilo,  attravers i ricordi dlà su gioventù, al risveglia la voia da mai dasmengà, supratöt li robi pusè semplici. A i è infatti propria cun li robi pusè semplici che cominciom al nostra vias in dlà memoria. Vivòm in dan mond sensa valùr e cun poga sustansa, en mond cal gà dà corar sempar pù sé fort e, cari miei, sa gom mia dlì buni radis, a risciòm da adventà di ràm sec, esere purtà via  e pèrdas.bGrasie Danilo, ades lì tradisiùn, e i me ricordi in  dialet, a ghi cuntarò  anca ai me fiöi. Mantuàn ad rasa dà paisàn….

A cura di Cristiano Orlandelli – Università degli Studi di Milano -

  1. #1 di patti il 3 maggio 2010 - 17:44

    eh bravo papi!

  2. #2 di Paola il 3 maggio 2010 - 22:23

    un abbraccio cugino , anche tu sei e rimarrai sempre dei nostri … Grandi VOLTESI

  3. #3 di loredana il 5 maggio 2010 - 13:26

    Volta Mantovana l’ho amata anche attraverso questi racconti semplice vissuti da un bambino di tanti anni fà, ora mio marito.grazie.

  4. #4 di aristide il 24 maggio 2010 - 11:37

    brao dutur parole sante le tue, mai desmenteghas de endua te se nasit secon me ie quele che te fa rifleter (per nuater de na certo eta’)so”cuma el va el mont ades.
    e cume te dighet te gom de enda urguglius ciao dutur “BRAO”

  5. #5 di Gian Luca il 6 novembre 2010 - 11:16

    Una tirato d’orecchi te la darei volentieri. Come mai sono venuto a conoscenza solo per caso della tua vena artistica? Dove si può trovare la tua opera?
    Appena ne verrò in possesso pretento che tu me la autografi.
    Un saluto ed un arrivederci presto a Volta.

  6. #6 di Andrea C. il 4 aprile 2011 - 09:01

    Ciao Danilo…
    voglio assolutamente una copia del tuo scritto! Dove si può trovare???

    un abbraccio grande grande

    tuo Andrea “diegomaradona” C.

  7. #7 di Mario Monti il 9 gennaio 2012 - 14:07

    Semplicemente una rivelazione.
    Il presidente del consiglio ha rivissuto i bei tempi andati.
    Un grazie all’autore Cordioli

(non verrà pubblicata)